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Fine estate a Siviglia

SivigliaQuest’anno, vuoi per l’economia domestica sempre più disastrata, vuoi per gli impegni scolastici dei figli, avevamo deciso di rinunciare al “viaggetto” di settembre.
Ma non siamo molto ferrati in economia domestica e il Regista ha insinuato in noi il tarlo della curiosità raccontandoci un suo precedente viaggio nella città andalusa e così …
Così siamo partiti per un week end lungo a Siviglia.

All’imbarco, con nostro stupore, lo steward di bordo ci ha offerto, senza costi aggiuntivi, i posti sulla stessa fila; considerando che la compagnia era Ryanair abbiamo pensato che questo fosse di buon auspicio, e in effetti poi tutto è filato liscio e la vacanza è andata benissimo.

A Siviglia eravamo al Murillo, un grazioso albergo nel barrio di Santa Cruz, il cuore della città, vicino le mura del Palazzo Reale. Pulitissimo, molto carino e con il personale estremamente cortese.
Abbiamo subito iniziato a gironzolare per il centro per ambientarci e organizzare i giorni seguenti per scoprire la città della Carmen di Bizet, con i vicoli, le piccole calle, i bastioni del Palazzo Reale e le osterie che ricordano quella di Lillas Pastia. Il centro di Siviglia è estremamente vivibile, abitato da persone cordiali con uno spiccato senso dell’ospitalità.

Bellissimo tutto il centro storico ed in particolare l’Alcazar ed il Parco di Maria Luisa, la Cattedrale e la Giralda, Piazza di Spagna, la Reale Fabbrica del Tabacco, la Plaza de toros de la real Maestranza, la Torre dell’ Oro con il Museo delle Armi, il museo delle Indie, la Basilica della Macarena e Casa de Pilates.

Gli amanti dello shopping, a nord della Cattedrale, dopo Piazza Nueva, potranno trovare in pieno centro tutti i negozi “Grandi Firme”.
Turistici ma, tutto sommato piacevoli, anche il giro città con il bus scoperto a due piani e la navigazione in battello del Guadalquivir.
 
 

 
 
Assolutamente consigliata una passeggiata all’imbrunire nel quartiere Triana, al di là del fiume, sedersi per gustare tapas e tinto de verano, ed assistere ad uno spettacolo di flamenco.
Se cerchi una persona che ti sappia consigliare e farti risparmiare sulle escursioni, puoi andare alla Reale Fabbrica di Tabacco angolo Plaza Don Juan de Austria e chiedere di Luis (tranquillo, è un rivenditore autorizzato).

Viaggio molto interessante, Siviglia si visita tranquillamente in due o tre giorni, indicato sia per chi come noi gira continuamente in cerca di qualche cosa da vedere sia per chi, invece, vuole solamente rilassarsi senza programmare la giornata.
Il nostro unico rimpianto? Non esserci fermati per una Sangria in un vecchio locale, nei pressi della Macarena, frequentato quasi esclusivamente da spagnoli (ma erano le 11 del mattino).

Prezzi accessibili e nessun problema con la lingua (no hablo italiano, però entiendo), bella atmosfera e bella gente. Consigliato!

Stefano & co (Montecosaro group)