Incredibile India!

All’aeroporto di Delhi c’è un grande cartello: INCREDIBLE INDIA !

Adesso so che è uno slogan perfetto.
Per descrivere le emozioni che suscita un viaggio in Rajasthan.

La religione induista è un pantheon complesso di divinità misteriose, colore e tenebra allo stesso tempo, testimonianza di una fede millenaria e inafferrabile agli occhi di noi europei.

Per rendersene conto basta pensare allo sbalorditivo tempio dei topi , vicino a Bikaner , a due passi dal Pakistan, dove migliaia di topi sono venerati con offerte di cibo. Come fossero dei.

O al credo estremo e austero dei Giainisti  con i loro indescrivibili e spettacolari templi, intarsiati di miliardi di particolari; le laboriose cucine dei templi Sik  che danno da mangiare a migliaia di poveri; e ai grandi centri di aggregazione dell’Islam con le sue maestose moschee, dalle simmetriche e rigorose architetture.

O alla religione Bahai  con il suo futuristico tempio a forma di fiore di loto a New Dheli.

Un paese estremo in tutte le sue manifestazioni positive e negative, forza magnetica che provoca nel viaggiatore un forte senso di attrazione e repulsione, mentre assiste al teatro dell’assurdo ogni giorno inscenato in strada!

Ci si deve armare di un buon senso dell’incomprensibile e dell’irrazionale per provare a decifrare ciò che ti accoglie e ti avvolge in un viaggio in India 

L’artigianato è vivo e presente dovunque, con un’offerta che vale il viaggio da sè ed espressione di una cultura operosa e fantasiosa.  Stupendi i lavori su legno, carta, ceramica, tessuti, pietre preziose, marmo, cuoio e metalli …  si torna con una valigia in più!

Il cibo è stuzzicante e intenso, più di quanto uno immagini, con una miscela di spezie  che mette a dura prova le papille gustative.
Una una sfida per lo stomaco e un risveglio dei sensi!

Il Rajasthan  è una delle regioni più fotogeniche del mondo e in effetti si fanno molte foto (tutti si fanno fotografare e spesso vogliono fotografare te!): i meravigliosi sari delle donne e i ricchi monili d’oro e d’argento, gli uomini con i loro fieri baffi e i variopinti turbanti.

Un’esplosione di colori che contrasta con una natura invece monocolore fatta di arbusti, piante scheletriche e una terra quasi sempre pianeggiante, arsa e sabbiosa, punteggiata dai fiori gialli dei campi di senape.

Il tripudio cromatico invade anche le citta’: indaco come Jodhpur , rosa come Jaipur , sabbia come Jaisalmer , panna come Udaipur .

Le scenografiche fortezze e i sensazionali palazzi dei Maharaja, tutti imperdibili e tutti diversi l’uno dall’altro, ti conducono in un mondo mitico dove si odono gli echi dell’antica Persia, Babilonia, Arabia, vie della seta, guerre, vita sfarzosa di corte.

Ad Agra, nella regione dell’Uttar Pradesh -  quella del suggestivo Forte Rosso  -  ti attende la visione trascendentale del Taj Mahal , un magnete marmoreo di purezza, armonia e perfezione, tra le sette meraviglie del mondo!

La musica, con i suoi tamburi evocativi e gli arcaici strumenti a corda, è una onnipresente colonna sonora del viaggio: nelle funzioni religiose, nei ristoranti, nei teatrini di strada, nei bazar, nelle feste.

E di notte, in qualche hotel nel deserto, capita di sentire l’eco di una musica tribale che resta  indelebile nei ricordi.

Questa è la terra dei superlativi e dell’insolito, qui tutto è magia, leggenda, sogno, fascino, sensualità, romanticismo, splendore, opulenza, miseria, disperazione, tragedia e paradosso.

Sei pronto ad essere catapultato nel medioevo?  

In strade polverose e maleodoranti, tra case fatiscenti e splendide e decadenti case di ricchi commercianti (haveli)dell’antica via dell’oppio?

Questo è un viaggio in Rajasthan

- Camminare in affollatissimi bazar   dove tutto il mondo è in strada in un pandemonio simbiotico tra uomini e animali …

- Partecipare ad una festa di matrimonio con persone vestite in modo tradizionale sopra un carro trainato da un trattore …

- Assistere ad un baratto in una recondita strada di campagna tra una ciocca di capelli e un pugno di noccioline …

- Riuscire a mantenere la calma percorrendo strade con un traffico assordante dove non regna nessuna regola, se non quelle che hanno inspiegabilmente solo loro in testa …

- Scorgere migliaia di visi grotteschi, bizzarri e fuori dal mondo, che si affannano a vivere giorno per giorno …

- Distinguere nel deserto antilopi e pavoni nella luce impalpabile del tramonto fatta di sabbia e fuoco …

- Salire su elefanti e cammelli per esplorare dune di sabbia e fortezze …

- Assistere ai riti religiosi, inebriati dal profumo d’incenso nell’esoterica e primordiale atmosfera dei templi che appaiono alla vista come veri e propri deliri barocchi e cromatici …

- Recitare un’ipnotico mantra con un bramino sulla scalinata del lago nella città sacra di Pushkar  …

- Immaginare villaggi di terra e paglia nel deserto, ammantati di nebbia …

- Perdersi nella densa, carnale e caotica folla delle città …

- Soprendersi a incrociare asini, cammelli, elefanti che viaggiano nelle corsie delle strade …

- Lasciarsi coinvolgere in balli conturbanti con le nomadi del Rajasthan, al tramonto, sulle dune di sabbia nel profondo deserto del Thar  …

- Conoscere un pittore di stupefacenti miniature che vede a occhio nudo ciò che noi vediamo attraverso una lente d’ingrandimento …

- Cimentarsi nell’antica arte della contrattazione in centinaia di negozi intasati di merce …

Si, anche tutto questo è il Rajasthan.

Non importa quanto grande sia la tua determinazione a lasciare da parte i pregiudizi culturali e le sane abitudini, perché l’India riuscirà comunque a meravigliarti e a sconvolgerti con la sua vastità, il suo clamore e la sua complessità.

In questo paese nulla è mai esattamente come te l’aspetti:  quindi puoi attenderti soltanto l’inaspettato, che ti accompagna in ogni esperienza.

In macchina con il nostro affidabile autista ci siamo avventurati per 3000 km. di strade, tanti i luoghi visitati, una miriade le persone incontrate, ma mai ci siamo sentiti minacciati, sempre accettati in qualunque situazione.

Una volta a casa ti resta una bellissima nostalgia e la voglia di tornare per poter guardare ancora, questa incredibile India!

Francesco Zeffiretti

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