Copenhagen? La città più felice del mondo
Un sondaggio ha stabilito che i danesi sono la popolazione più felice del mondo!
E noi italiani? Che viviamo nel “bel paese” e abbiamo il sole, il mare e la cucina? Siamo piazzati al 50° posto! Uhmm …
È tutta una questione di hyggelig, parola presa in prestito dal norvegese, che indica uno stile di vita rilassato, confortevole, morbido. Tutto questo si traduce in: assenza quasi totale di stress.
Prendiamo l’atteggiamento che hanno nei confronti del lavoro, ad esempio:
tutti fanno il loro dovere, ma di “straordinario” non vogliono sentir parlare, anche perché le tasse sono talmente alte che quasi tutto l’ipotetico guadagno extra finirebbe nelle casse dello Stato.
Nello stesso tempo nessuno si lamenta per le aliquote delle tasse (fino al 63 %), perché generalmente i denari pubblici sono spesi bene e lo standard dei servizi offerto ai cittadini è incredibilmente alto: basti dire che per i disoccupati è previsto un sussidio di circa duemila euro mensili, per un certo periodo, senza condizioni.

A padri e madri è riconosciuta una settimana di ferie in più all’anno.
Educazione scolastica e assistenza sanitaria sono completamente gratuite.
(ndr: ho letto da qualche parte i danesi detengono il record dello sciopero più lungo della storia. I barbieri non hanno aperto bottega per 33 anni di fila
)
Basta trascorrere un weekend a Copenaghen per rendersi conto che lo hyggelig è qualcosa di più di una semplice teoria: la gente sorride, è gentile, pochi vanno di corsa.
Se un turista si ferma a consultare una cartina, nel giro di pochi secondi si sentirà domandare se ha bisogno d’aiuto.
E basta guardarsi attorno per accorgersi che i danesi sono belli, ma la cosa fantastica è che non se la tirano neanche un po’, né i ragazzi, né tantomeno le ragazze.
Ps: attenzione a non fare figuracce la parità tra i sessi qui non è un semplice modo di dire.
Di sicuro non sono bigotti, è stata la prima nazione a legalizzare la pornografia nel 1967.
Attualmente uno dei quartieri più trendy è Vesterbro, in particolare l’area attorno a Halmtorvet. A due passi c’è Istedgade, meglio nota come la “via del sesso”.
In pratica fino a poco tempo fa era il classico quartiere a luci rosse.
Ora i sexy shop si alternano a boutique, bar e ristorantini molto cool.
E questo strano mix non scandalizza nessuno. Ovvero: gli abitanti di Copenaghen non considerano volgare il sesso, nemmeno quello mercenario.
Semmai considerano volgari certi atteggiamenti da parvenu, la maleducazione e chi non rispetta le regole: mai e poi mai attraverserebbero la strada col semaforo rosso …
(se ti azzardi a farlo ti inceneriscono con lo sguardo)!
Nel prossimo articolo le cose da vedere in città durante un ipotetico weekend.
Intanto puoi far mente locale sui luoghi comuni sulla Danimarca – la birra Caarlsberg, Amleto, il formaggio coi buchi, etc.. – visitare il sito della città e dare un’occhiata ai video qui di fianco che raccontano Copenaghen.
alla prossima puntata


