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Senza scalo a King Kong

Internet ha trasformato le persone in “amabili Frankenstein”: arrivano in agenzia dopo aver letto di tutto, convinti di sapere tutto …
Poi lo stesso cliente ti chiama per sapere se deve andare a destra o a sinistra all’uscita di una non precisata fermata della metropolitana di Parigi …
Ci vuole pazienza, mooolta pazienza …

È cominciato tutto anni fa, quando una coppia chiese a un agente di viaggi una camera a Sharm con vista sulle Piramidi.

Da allora Daniela Narici, autrice di “Scusi, quanto costa l’escursione termica?, ha raccolto più di 150 “flash”, e inserito tutto in un libro dove si va “senza scali a King Kong, ma anche in tour in Andaluisa o alle isole Balneari.
Dove Babbo Natale vive a Rovagnati, si fanno le vacanze termiche, in aeroporto il cecchino e per Halloween si cerca un bus per Padre Pio”.

Ecco un piccolo assaggio, spiluccando tra i capitoli: “Un’escursione da non perdere è quella sulle dune, nel deserto, in 4×4”. “Ma scusi, e se poi non siamo in sedici?

“Vorremmo prenotare una crociera sul Nilo. Mi raccomando senza l’escursione ad Abu Simbel”.
“Posso chiedervi come mai non volete farla?”
Perché Abu Simbel l’abbiamo già vista a Gardaland

“Voglio andare all’isola di Sharm”.  “Ma Sharm non è un’isola …”.  “Certo che lo è!  Ci si va con la navetta!

Quest’anno vorrei andare a Sharm, mi raccomando sa che io voglio solo alberghi molto belli e possibilmente una camera con vista sulle Piramidi

“Senta, quando sono andata a Sharm si sono dimenticati di farmi fare un’escursione”.   “Ah sì, signora, e quale?”  “Non ho fato l’escursione termica. Pensa che me la rimborsano?

“Mi scusi… me la prenota una visita guidata alle Piramidi di Ibiza?

“Vorrei andare in Malesia, e fare tre giorni a Kuala e tre a Lumpur

“Vorrei un solo volo per Pechino … ma mi raccomando senza scali a King Kong

A che ora spengono le cascate del Niagara?

“Scusi ma quanto dista Cuba dall’Havana?

“Mi raccomando ci prenoti un bunker direttamente sulla spiaggia

“Saremmo due adulti e due bambini di categoria elephant

“Può darmi un catalogo delle Sei Ascelle? Veda lei in quale delle sei c’è posto perché ora vado di fretta”.

Cliente di ritorno da Marsa Alam: “Gliel’ho detto a quelli dell’animazione: devono fare qualcosa perché c’è troppo vento!”

“Ma dopo aver fatto il check-up devo passare al metal detective?”

“Scusi, adesso decolliamo, non può parlare al cellulare”. “Franco, non posso più parlare. Parla tu!

“Chiedo scusa…avete un catalogo di DeeJay- ERBA?” …  “Intende dire Djerba in Tunisia?”

Ma gli agenti di viaggio che dicono? Beh, oltre a farsi delle grasse risate quando si ritrovano a cena raccontandosi questi aneddoti, portano pazienza che tanto non c’è rimedio: il cliente ha sempre ragione sopratutto quando non sa di cosa parla …

Sono un agente di viaggi, e quindi è ovvio che:

– ricordo il numero di conferma della prenotazione che lei mi ha fatto sei anni fa, anche se lei non si ricorda se è stata fatta a suo none o a nome del suo primo marito …

– non c’è alcun problema a trovarle sette suite comunicanti con vista mare in zona non fumatori di cui tre con due letti separati e quattro con letti matrimoniali di dimensioni di quelli italiani, e sono completamente d’accordo con lei che è colpa mia se l’hotel non ha un’area per l’atterraggio del suo elicottero e una piscina privata per ogni suite …

– mi è chiaro che quando lei mi inoltra una richiesta impegnativa per il venerdì in realtà la voleva per il sabato …

– sto mentendo quando le dico che non ci sono più posti alla tariffa più economica e che non ci sono più camere a Venezia per il Carnevale prenotando con ben tre giorni di anticipo …

– non c’è alcun problema per noi nel costruire qualche camera in più nell’hotel che lei preferisce

– so quanto dista un negozio di pelletteria dal suo hotel di San Pietroburgo e che clima ci sarà fra tre settimane a Seattle …

– se vuole signora con un po’ di sabbia le invento una nuova isola con uno splendido resort, visto che l’Egitto è troppo caldo, non vuole fare più di tre ore di volo ma il Mediterraneo l’ha già visto tutto, alle Canarie c’è vento e il mare è freddo, l’Italia è troppo costosa e la costa spagnola ha il mare brutto …

– sono io responsabile per il pessimo pranzo in aereo, per i disagi in aeroporto, per gli scioperi, per l’esplosione della macchina noleggiata, perché dovevo immaginare che lei si aspettava una camera più grande, per la pulizia della camera, per la maleducazione dell’addetto alla reception del suo albergo, perché doveva essere operato e non aveva assicurazione medica e non si ricorda che gliel’avevo proposta e sono responsabile anche per l’uragano che ha fatto danni sulla Riviera Maya …

– mi fa piacere quando la gente mi si avvicina nel mezzo di una festa o in spiaggia e si aspetta che io sappia a memoria la tariffa del volo Madrid-Katmandu e la frequenza dei voli Düsseldorf-Dublino… d’altra parte ho un listino prezzi incorporato nel cervello!

Sono agente di viaggi… come le viene in mente che mi dispiaccia se, dopo che ho passato ore a preparare il suo itinerario di viaggio, lei mi dice: «Alla fine l’ho prenotato da solo su internet e ho pure risparmiato!»?

Ed è ovvio che non me la prendo se mi chiama sul cellulare a mezzanotte per dirmi che il biglietto che lei ha comprato su internet era in overbooking e che ora lei è perso «in mezzo al nulla» e non sa cosa fare  …
 
 
Quando entri in agenzia ricordatelo.
Non basta navigare un paio d’ore su internet per imparare una professione…ok?
 
 
 
 





2 commenti su "Senza scalo a King Kong"

  1. Andrea   26 novembre 2012 22:15 

    DAVVERO DIVERTENTE!!!
    UN PO’ DI IRONIA IN QUESTO MOMENTO ANCHE PER NOI… CLIENTI!

  2. sandro ugili   7 febbraio 2013 16:41 

    carinissimo, davvero divertente…..ciao Sandro